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Dizionario minimo

Cyberbashing o happy slapping: pubblicazione online di filmati, in cui la vittima viene picchiata e insultata dal bullo al cospetto di un gruppo, che riprende la scena;
Cyberstalking: molestie insistenti e intimidatorie, tanto da ingenerare nella vittima timore per la propria incolumità fisica. In questo caso, può anche essere diffuso online materiale riservato ed intimo;
• Denigration: diffusione online di pettegolezzi e/o altro materiale offensivo, nell’intento di danneggiare la reputazione o le amicizie di un coetaneo; Doxing (il termine nasce come una contrazione del termine inglese documents “documenti”): diffusione pubblica di informazioni personali e private o altri dati sensibili della vittima tramite la rete internet, ponendo in essere un atto lesivo della privacy;
Esclusione: emarginazione del coetaneo da un gruppo online;
Flaming: messaggi elettronici violenti e volgari, mirati a suscitare battaglie in un forum tra due o più contendenti;
Harassment: messaggi offensivi, insultanti, disturbanti, inviati ripetutamente nel tempo;
• Impersonation: furto dell’identità di qualcuno, di cui si viola l’account o si ottiene in modo consensuale l’accesso. Il bullo si fa passare per la vittima, invia dal suo profilo messaggi o email, con l’obiettivo di danneggiare o compromettere la sua reputazione e la sua rete sociale;
Outing e trickery: diffusione di confidenze spontanee di un coetaneo, immagini riservate o intime precedentemente salvate;
• Revenge porn1: diffusione nella Rete di immagini sessualmente esplicite, senza il consenso del soggetto ritratto, che di solito è una donna, da parte di individui che intendono così denigrare l'ex partner.
Sexting (derivato dalla fusione delle parole inglesi sex “sesso” e texting “inviare messaggi elettronici”): invio di messaggi, testi, foto e video a sfondo sessuale che vengono divulgati tramite mezzi elettronici come smartphone e internet;

(Materiali tratti dal sito dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia – OPL.it)

 

 1“Il revenge porn, alla lettera, è la pornografia della vendetta, quella pratica di pubblicare in rete materiale imbarazzante come un video hard fatto in casa, oppure un’immagine dell’ex nuda. Tutto senza il consenso dell’interessata, spesso condividendo anche nome, indirizzo o riferimenti che facciano capire chi è lei. Se uso pronomi femminili è perché nel 90% dei casi la vittima di revenge porn è una donna” (Silvia Vecchini, Wired.it, 24 aprile 2014, Internet). 

Si legge in https://www.treccani.it/vocabolario/revenge-porn_%28Neologismi%29

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